Silvana Stremiz – Vita
Drogarsi è privarsi di un sogno vero, e di una vita vera.
Drogarsi è privarsi di un sogno vero, e di una vita vera.
Mugolii e rimproveri avvicinano il corpo alla mente e si schiudono ogni tanto, quando ne hanno tempo e voglia. Steli sottili di un verde che agogna l’indiviso, sopportano la più grande delle intemperie: la noia. Guazzabuglio incontrastato deturpa i lineamenti di visi una volta sorridenti: si faccia della vita quel che si vuole, nessuno è responsabile per sé stesso.
La testa non va mai messa a posto o si rischia di impazzire!
La vita? Meglio di niente.
Erano passati tre anni dall’ultima volta che avevo visto il dottor Burton. Da lontano riuscivo a capire che il tempo l’aveva fatto invecchiare bene. Anzi, da lontano sembrava che il tempo non avesse invecchiato nessuno di noi due. Tutto era perfetto e nulla si era alterato.
Tutto poteva eccitarlo, niente poteva bastargli… Era come se volesse abbracciare il mondo e non potesse afferrare niente.
Si può competere cin l’intelligenza, mai con la stupidità. L’intelligenza ascolta, capisce e anche se non condivide accetta la stupidità; dimena nel suo “ego”, pretende ragione e non guarda oltre a ciò che pretende e vede la sua convinzione.