Alessandro Lemucchi – Felicità
La vita corre veloce sul binario del tempo. Cerco di catturare qualche scampolo di felicità, ma l’avverso fato ancora me la nega.
La vita corre veloce sul binario del tempo. Cerco di catturare qualche scampolo di felicità, ma l’avverso fato ancora me la nega.
Io fui felicissima di essere stata risparmiata dall’affanno di vestirmi e andare ed essere stanca prima di essere a metà, così il mio vestito e il mio cappello sono ancora da indossare.
Spesso la felicità non è nell’ottenere ciò che si desidera, ma nel desiderare ciò che non si ottiene.
La felicità è una scelta, tra le più sofferte il più delle volte, ed è per questo che, quando si realizza, ci riempie pienamente. Ci pone di fronte a rinunce e azzardi del quale non sappiamo calcolarne l’esito. Tutto ciò che si può fare è non rinunciarvi anche se non dovesse compiersi.
I passi del cuore sono sempre pieni di sentimenti, ricchi di passione, ma soprattutto sono la strada della felicità.
Ci sono giorni che mi sento Jack Sparrow, e giorni che mi sento Will Turner. Poi, ci sono giorni in cui mi sento sia l’uno che l’altro, e sono i miei giorni migliori.
C’è la felicità dei grandi fuochi ardenti, delle grandi passioni. Essa anela a vette altissime e gode il fascino dell’impensato. Accanto, un po’ più in là, la felicità è raggomitolata nel confortante abbraccio della serenità, una serenità cauta, riposante, silenziosa. L’animo inquieto passeggia ora qua, ora là, e delicatamente sogna. C’è, sotteso nell’inquietudine, il segreto della plenitudine della vita.