Alessandro Manzoni – Verità e Menzogna
Que’ prudenti che s’adombrano delle virtù come de’ vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov’essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
Que’ prudenti che s’adombrano delle virtù come de’ vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov’essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
Colui che ascolta la verità non è da meno di chi dice la verità.
Sii sincero, sii sincero. Mostra liberamente al mondo se non il tuo aspetto peggiore, per lo meno qualche tratto in cui si possa dedurre il peggio.
Non chiedo certezze, pretendo solo verità!
Una verità ripetuta perde la sua grazia, ma un errore ripetuto è assolutamente nauseante.
L’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova su un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena stà accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima.
Le ombre della notte ci avvolgono l’anima, mille pensieri affollano la mente, chiudiamo i conti con la luce apparecchiamo emozioni e speranze ci rifugiamo nei gusci dei sogni mirando a giorni migliori, forse è solo illusione tutto scorre come sempre disarmati ci difendiamo dal tempo prepotente ci abbatte ci logora e noi miriamo a una vita migliore con risposte più concrete con certezze che oggi non abbiamo!