Alessandro Manzoni – Vita
Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccio, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato.
Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccio, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato.
Ognuno di noi è fatto di mille sfaccettature, conoscerle tutte viverle ed accettarle come parte di noi, ci dà serenità… sviluppare meglio quelle che desideriamo ci dà felicità… comprimerne qualcuna ci dà un senso di incompletezza e di ansietà.
Senza pazzia non si vive bene.
Io sono ghiaccio o fuoco. Non potrò mai essere ne acqua tiepida, ne acqua santa.
– Gelsomino, cosa è il nulla?- A ben riflettere, è tutto il passato dove si è riversata l’essenza delle cose.
Le parole sono fatte di pieni e di vuoti, sono tracce su uno sfondo, vibrazioni fra i cui spazi si prende fiato.
Non riesco ad immaginare una persona intelligente che accetta l’idea di una vita programmata e monotona. Forse gli estrosi di questo mondo, se sono stati in grado di rimanere “uomini”, devono aver scoperto qualcosa di unico, magari persino semplice, che li ha corrotti più di un brivido di adrenalina che offre solo una vita dedita all’utilizzo del proprio genio.