Alessandro Rossini – Uomini & Donne
Gli uomini e le donne sono un po’ come il “Buongiorno” e il “Buonasera” a volte non coincidenti nel momento, ma pieni di aspettativa.
Gli uomini e le donne sono un po’ come il “Buongiorno” e il “Buonasera” a volte non coincidenti nel momento, ma pieni di aspettativa.
L’unico modo per comprendere realmente le donne è rinunciare.
Le vere merde, sono tutte quelle persone che, consapevolmente, sanno come far del male a chi gli vuole bene veramente.
Ci sono sorie che durano anni e in questi anni magari ci s’innamora e disamora, Alcuni smettono di amarsi, ma rimangono qomunque insieme. Altri decidono di lasciarsi, ma per farlo hanno bisogno di tempo. Prima cercano di capire se sono veramente sicuri, o è solo una crisi passeggera. Se poi alla fine si convincono che è veramente finita, devono comunque trovare il modo di farlo, trovare le giuste parole per lenire il dolore. Ci sono persone che su tutto questo punto possono anche perdere mesi, a volte addirittura anni. C’è anche chi ha perso una vita e quel passo non l’ha mai fatto. Molti non riescono a lasciare, semplicemente perché non sanno dove andare, oppure perché non riescono a sopportare l’idea di essere i responsabili del dolore dell’altro.
Le donne parlano, non è un segreto, di cosa parlino, questo è un segreto.
Una donna ha spesso ragione perché vede cose che un uomo non vede e ne sente altre a cui l’uomo non da importanza.
Che c’è di più buono del profumo di Donna? Mistico, magico, dolce, terribile profumo di Donna! Mentre provano amore o l’amore lo fanno è inconfondibile, sembra un invito, un richiamo, una promessa, a volte, un castigo, una vendetta, una semplice resa. Donne che si attorcigliano nella loro essenza, la propagano, la disperdono, la lanciano come briciola, come filo e scia da seguire. Fragranza seducente di lembi di pelle fresca che, furtivamente, s’intravedono dalle scollature o dalle trasparenze. Uno sguardo d’intesa oltre gli occhiali neri che si unisce al rossore improvviso delle guance per un gioco che si è spinto un po’ oltre e fuggito al proprio controllo, il capo chino, la mano che passa nervosamente tra i capelli, rumore di tacchi.