Alessia Porta – Società
Sono tempi duri per i pessimisti dall’animo catastrofico.
Sono tempi duri per i pessimisti dall’animo catastrofico.
Non sono io che ho dei problemi con il mondo, ma è il mondo ad avere dei problemi con me!
I politici hanno tutti la ricetta giusta per il paese, i sindacalisti hanno tutti la ricetta giusta per il mondo del lavoro, i lavoratori sono tutti grandi lavoratori, i dipendenti pubblici sono sempre sacrificati, gli imprenditori sono tutti bravi e le colpe sono dello stato, i giornalisti hanno tutti ragione, le tasse sono gli altri a non pagarle, gli evasori sono sempre gli altri, eccetera. C’è qualcosa che non va?
Ti liberi di un peso, e non vuoi nemmeno ricordarne il nome.
Amo tremendamente l’Italia e ogni volta che vedo il tricolore mi commuovo.
I giudici interpretano oppure applicano la legge, a discrezione, la cassazione fa e disfà e nessuno può dire niente, a cosa servono i politici?
“Sei un repubblicano?””Repubblicano […] sì. Ma non significa nulla. Res publica, la cosa pubblica. Chiunque si interessi alla cosa pubblica può definirsi repubblicano. Anche i re sono repubblicani.””Bene! Quindi sei un democratico?””No.””Cosa? Forse un monarchico?””No.””Costituzionalista?””Dio non voglia!””Vorresti una forma di governo mista?””Meno che mai…””e allora cosa sei?””Un anarchico…””Ah, […] capisco. Sei ironico.””Assolutamente no. Ti sto dando la mia seria e ponderata professione di fede. Sebbene un fervente sostenitore dell’ordine, io sono – nel più forte significato del termine – un anarchico.”