Alessio Canestrale – Vita
Ci sono granelli di sabbia che brillano, e granelli di sabbia normali. Così è nella vita, ci sono persone che brillano, e ci sono persone normali.
Ci sono granelli di sabbia che brillano, e granelli di sabbia normali. Così è nella vita, ci sono persone che brillano, e ci sono persone normali.
La vita è un viaggio di sola andataper una terra sconosciuta.Il rischio è altoIl desidero di andare sempre più avanti preme.Ma quando arriva la fine,solo allora ci rendiamo contodi voler tornare indietroe ricominciare dall’inizio.Ma è tardi.Il biglietto non è rimborsabile,il tempo è scaduto.Game over.E tu hai perso la partita.
Il pensiero è dissidente: non è semplice dargli una dritta, anzi direi impossibile controllare le sue scelte e direzioni, esso corre dove vuole e mai dove vuoi.
È sempre più facile una scusa a uno “scusa”.
Se non sei spudorato, ti godi la vita al 5%.
Non è vero che il mio sorriso sia frutto sempre di una vita perfetta e priva di problemi. La mia vita è una vita come tante altre. Ricca di difficoltà, di problemi e dolori. Nella mia vita ho imparato a salvaguardare talmente tanto la mia serenità, la mia tranquillità quotidiana, le persone e le cose che davvero valgono che non riesco nemmeno più a voltarmi di fronte all’ignoranza.
Siamo il frutto di un guerra tra mondi, per quello odiamo odiamo la violenza, se veniamo da una guerra e scappiamo dal nostro passato come potremmo continuare a girare per le nostre strade con le armi? Abbiamo abbandonato i vecchi passi perché erano troppo pesanti per la terra che volevamo calpestare e sarebbe intelligente tornare ad indossare quelle scarpe? Sappiamo che la pace è tutto, e sapevamo che per raggiungerla avremmo dovuto intraprendere una lotta all’ultimo sangue con noi stessi, ma è così per tutto il resto, chi vuole trovare dentro di se l’amore è costretto a sconfiggere sul campo l’odio, chi ama sentire i profumi deve eliminare gli odori fastidiosi. Quindi veniamo da una guerra, ma rivelerò di più, veniamo da una guerra dove siamo i diretti sconfitti, avremmo dovuto continuare ad ucciderci? No, allora abbiamo gettato la spugna. Siamo tornati sul campo e c’era solo la pace, e da quel giorno non sentiamo più il bisogno di fuggire da nulla.