Alessio Elia – Morte
La morte è tutto quello che si compie di giorno. La vita risiede nel silenzio notturno.
La morte è tutto quello che si compie di giorno. La vita risiede nel silenzio notturno.
Bisogna morire più volte a se stessi, prima di iniziare a vivere.
Appena adolescente, la prospettiva della morte mi gettava nell’angoscia; per sfuggirvi mi precipitavo al bordello o invocavo gli angeli. Ma, con l’età, ci si abitua ai propri terrori, non si fa più niente per liberarsene, ci si imborghesisce nell’Abisso. – E se ci fu un tempo in cui invidiavo quei monaci egiziani che scavavano le loro tombe per versarvi lacrime, oggi scaverei la mia per non lasciarvi cadere altro che cicche.
Come medico penso che la morte sia essenzialmente la liberazione definitiva dalle sofferenze.
Ci si abitua finanche a non essere più abituati a nulla.
Un giorno l’amore ci risveglierà dalla morte.
Troppo spesso incolpiamo ingiustamente la Morte stessa per essere sopraggiunta quando in realtà è stato la Vita ad aver ammazzato.