Alessio Scollo – Tempi Moderni
Adesso l’analfabetismo te lo rilasciano con la laurea.
Adesso l’analfabetismo te lo rilasciano con la laurea.
Il mondo di oggi non ha più un’idea alle spalle, va avanti in modo istintivo per mano di chi vuole farlo andare così.
Alla fine niente frega a nessuno e il tutto lascia spazio al vuoto dell’indifferenza.
Non mi stancherò mai di dirlo: “musica per il cervello, non musica per i piedi”. Vogliamo che le persone ascoltino la musica e dunque la parole che ci sono dentro. Se vogliono andare a ballare che vadano pure a ballare, vadano dove vogliono loro… ad esempio, vadano affanculo.
È il contatto che ci manca in una società dove si predilige il rapporto virtuale. Entri in un luogo pubblico e, mentre sei lì che aspetti, son tutti ipnotizzati davanti allo schermo del proprio Iphone. Niente dialogo, scambio di battute, tutto un botta e risposta su Whatsapp, o interminabile interagire coi giochi sui social. Pare non abbiamo più nulla da raccontarci, da inventarci. Solo un copia incolla di link da mandarci, di frasi fatte, di messaggi brevi, magari inaccessibili come codici fiscali, musica da postare, ma il linguaggio è fermo. Trovandoci uno di fronte all’altro o in comitiva ognuno guarda il proprio cellulare, pare sia lui il protagonista di ogni conversazione, sia lui a parlare per noi, più di noi. È il contatto, quello di sguardi, di sorrisi, di discorsi, è il contatto che ci manca.
Il computer è capace di pensare proprio quanto un sottomarino di nuotare.
Non è vero che sono egoista: sono molto generoso con me stesso.