Alex Fagiolini – Stati d’Animo
Ho combattuto e lottato per un amore già finito nel tuo cuore. Adesso aspetterò una luce, ma deve essere paradisiaca perché, alle luci terrestri, non credo più.
Ho combattuto e lottato per un amore già finito nel tuo cuore. Adesso aspetterò una luce, ma deve essere paradisiaca perché, alle luci terrestri, non credo più.
Le donne della mia isola hanno occhi di ossidiana profondi e magici, i loro capelli morbidi e corposi sono come piume di poiana che al sole estivo risplendono come fili di rame ed ottone, il loro corpo è sinuoso caramello. A loro la mia isola le ha fatte con la pancia e con il cuore, mentre a me disse alla mia nascita: ti darò il mare negli occhi e del mare porterai la sua calma smeraldina come il grigio indaco della sua furia, sarai chiara come le nuvole d’aprile e avrai i suoni dei miei animali nella tua mente, ti donerò i miei venti e le ginestre selvatiche che profumano le scogliere, ti porgerò gioie ma come è per me non ti solleverò dal dolore né dai dispiaceri. Ed è in questo istante che la voce di mia madre si fuse con la voce della mia terra.
L’immaginazione ti fa andare oltre, oltre ad ogni limite.
Non si vede nulla all’esterno di questo fuoco che mi brucia il cuore?
Avrei potuto spaccare il mondo intero, se solo anni prima qualcuno non avesse spaccato me.
Se vivere da persona sociale significa tormentarsi l’anima di cose, pensieri e persone inutili, l’dea di vivere da soli assume un valore inequivocabile.
A volte tutto quello che si può offrire è la compassione.