Alex Pramix – Sorriso
I sorrisi sono contagiosi regaliamoli soprattutto a chi ha pochi motivi per farli, non riusciranno a guarirlo, ma capirà che non è solo.
I sorrisi sono contagiosi regaliamoli soprattutto a chi ha pochi motivi per farli, non riusciranno a guarirlo, ma capirà che non è solo.
Quello che a volte può sembrarci il gesto più banale, in realtà, è quello capace invece di rallegrare molti cuori. Un sorriso.
Puoi essere allegro/a quanto vuoi, ma essere allegri non vuol dire essere felici, vuol dire cercare di alleggerire le giornate pesanti col sorriso, ognuno di noi ha sempre qualcosa dentro che non vuol mostrare.
Le persone che regalano felicità sono quelle che non hanno tempo per spettegolare, per arrabbiarsi, per sentire delle cose cattive. Perché il loro tempo e già impegnato a fare sorridere a chi gli e vicino.
Il mio sorriso adesso so difenderlo. Lui non si spegnerà più per niente e per nessuno. Lui vive sul mio viso e io lo tutelerò con ogni mezzo. L’amore per me stessa, ecco cosa deve valere, ecco cosa deve essere sempre al primo posto; l’amore per me stessa. Nessuno può amarmi come posso amarmi io!
Lo vedi il mio sorriso? Ecco, lui è il riflesso del mio cuore. Sorride per non morire dentro, altre volte perché la vita va affrontata senza dare troppe soddisfazioni e poi c’è il sorriso spontaneo, quello dove dimentichi le lacrime e il cuore “sorseggia” un’alba di tranquillità.
Riesco a ridere solo quando sono felice, e trovo più che naturale non farlo quando non lo sono. Essere positivi per affrontare le cose negative è senz’altro molto utile, ma farlo sempre con il sorriso sulle labbra è secondo me uno sforzo innaturale, non sincero, preferisco un bel pianto straziante e liberatorio se necessario, anche di fronte a tutti, senza alcuna vergogna. Ridere sempre nonostante tutto penso che sia indelicato e irrispettoso verso noi stessi, il più delle volte un’esibizione per mostrare agli altri come si devono vivere ed affrontare le negatività. Sono atteggiamenti che mi appaiono sempre inappropriati e insensibili, come quelle presentatrici tivù che dopo aver dato la notizia di una strage, passano con un bel sorriso alla notizia successiva.