Alexandra David-Néel – Viaggi e vacanze
Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.
Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta.
Non sempre conviene prendere la strada più corta perché è la più trafficata, la più consumata e potrebbe non farti godere tutto il paesaggio.
Troppo semplice amare la Sardegna nella stagione estiva, da nord a sud, non c’è luogo che non ti lasci d’incanto, colori vivaci e sole, tanto sole. Ma provate ad amare questa isola in inverno quando la maggior parte dei turisti si dimentica di essa, e rimane la maestosità delle sue montagne e la solitudine delle sue spiagge, è in quel momento che la nostra terra si ricongiunge ai suoi abitanti, e consente loro di godere del suo fascino.
Il vero viaggio è quello in cui, sfogliando il libro della vita, l’affetto fa da bussola.
Viaggiare sentendosi sempre, nello stesso momento, nell’ignoto e a casa, ma sapendo di non avere, di non possedere una casa. Chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; dorme in stanze che prima e dopo di lui albergano sconosciuti, non possiede il guanciale su cui posa il capo né il tetto che lo ripara. E così comprende che non si può mai veramente possedere una casa, uno spazio ritagliato nell’infinito dell’universo, ma solo sostarvi, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine.
Mi piace un sacco quello che provo quando sto per intraprendere un viaggio, che sia per uno o più giorni non importa. Mi piace pensare che ogni viaggio mi faccia imparare e vedere cose nuove. Mi piace viaggiare perché forse in questi momenti mi ricordo che non serve prendere un treno o qualunque mezzo per farlo perché già sto viaggiando.
Un buon viaggio è la consapevolezza di lasciare che i tuoi pensieri si trasformino in immagini reali che hai sempre sognato.