Alexandre Cuissardes – Economia e Finanza
Quando si tratta di soldi tutti pensano a se, quando si tratta di difetti tutti pensano agli altri.
Quando si tratta di soldi tutti pensano a se, quando si tratta di difetti tutti pensano agli altri.
La società italiana non è guarita dai mali più profondi: l’illegalità, la cultura mafiosa, l’egoismo dei clan, il nepotismo, il servilismo dei cortigiani. Cominciate a lavorare nel vostro ambiente più vicino per affermare un’idea forte di società civile, fondata su un patto di cittadinanza, il rispetto delle regole, della legalità. Non disdegnate le piccole cose, i gesti minuti della vita quotidiana: rispettando la coda senza fare i furbi, rilasciando (o richiedendo) la ricevuta fiscale. […] Sono le riforme dal basso che possono cambiare il sistema di valori dominante.
L’Italia non ha molte scelte: o rimane nel tunnel della depressione e della crisi, o fuori l’attendono bufere, tempeste e uragani ancora peggiori.
Mentre l’economia dei consumi si concentra sulla produzione-acquisto-rapido smaltimento, la nuova economia della frugalità si fonda maggiormente sulla produzione in proprio, sulla rinuncia al superfluo e sul ristabilire la rete di relazioni che permetta di vivere in una comunità. Vivere in modo frugale non vuole dire privarsi di tutto ma recuperare quello che si è perso mentre si rincorrevano falsi miti consumistici. La semplicità volontaria implica il consumare meno e meglio, in modo intelligente e consapevole, non il consumare meno e basta.
Gli economisti non sono poi tanto differenti dagli appassionati di fumetti. Ne scelgono uno, lo idolatrano e suppongono che il loro sia meglio dell’altro. “Star Wars è meglio di Star Trek !!! ” L’altro risponde “Cavolate!” .Si immedesimano nei personaggi preferiti (quelli che sentono più simili a loro) e combattono la loro lotta per la supremazia della loro idea, quella del fumetto “perfetto”. Vivono in un mondo a parte, appunto: nel mondo dei fumetti.
L’Euro non è nient’altro che il Marco Tedesco che ha cambiato nome.
Se tutti gli economisti fossero stesi uno accanto all’altro, non raggiungerebbero una conclusione.