Alexandre Cuissardes – Frasi Sagge
Il cesto delle parole di troppo è sempre pieno.
Il cesto delle parole di troppo è sempre pieno.
Sali sulla cima, in vetta il mondo non ti aspetta… Alzati, reagisci, ruggisci, cammina, corri e sorridi. Tu sei unica perché hai il tuo nome, la tua gioia, il tuo dolore. Tendi le braccia, apri le mani, accogli il Sole della Vita. Siamo unici e tutti simili. Siamo tutti uccelli in Volo con ali spezzate degni di zoppicare…
Al giorno d’oggi gli oggetti vengono sopravvalutati: riempiamo le nostre case di inutili cose che ci regalano una felicità effimera, quando basterebbe riempire il nostro cuore d’amore per essere felici in eterno.
Qualcuno è forse morto senza dire nulla?Piccole grida si perdono nel vuoto di una pagina bianca, gocce di sangue impresse nel ricordo indelebile.
Non ho mai voluto avere i capelli sugli occhi, avere offuscata l’inquadratura della mia giornata mi ha sempre infastidito. Un ciuffo che ricade sull’occhio lo sposto subito nervosamente dietro l’orecchio. Voglio la veduta ampia. Libera. Anche quando sono in auto, quando sono in teatro, al cinema, ero così a scuola e all’università. Non ho mai sopportato che qualcuno mi dovesse raccontare ciò che non vedevo. Ed è per questo che ho preferito sempre dire ciò che io vedo, scriverlo, giocarlo, cantarlo, recitarlo. Spero sempre che ci sia qualcuno in prima fila, che saprà raccontare senza distorcere. E se qualcuno distorce, sarà perché la mia verità non gli piace. O semplicemente perché ne ha una sua. Allora avrà la sua prima fila. Ma io sarò sempre dietro le quinte.
Senza confine temporale la vita entra in una sorta di indifferenza di sé, viene rapita a se stessa dall’ebbrezza dell’eternità.Volere entrare in quel tempo folgorante sempre uguale a se stesso, equivale a volere entrare nella morte. Tempo che è inutile anticipare perché ci è già riservato, e anticipare il tempo della morte è una profanazione del tempo della vita.
Molti si curano della fama, della ricchezza e degli onori.Pochi d’essere saggi e generosi.