Alexandre Cuissardes – Morte
Ogni giorno inutile che regalo a me lo tolgo a chi dalla mia fine deve ricominciare.
Ogni giorno inutile che regalo a me lo tolgo a chi dalla mia fine deve ricominciare.
Quando smetterò di bere sarò già morto, quando uscirò dai guai non esisterò più, quando sarò felice sarò già polvere.
Ha troppa presunzione e poca intelligenza la nostra classe politica per poter capire ciò che è necessario al nostro paese.
Una soluzione ci sarebbe per far mettere d’accordo i politici, i carri armati in piazza ed i militari nelle sedi istituzionali.
È vero che qualcuno, a volte molti tacciono. “Meglio esser vigliacchi vivi che eroi morti”, ma sarebbe meglio che non ci fossero vigliacchi e non ci fosse bisogno di eroi.
Ti racconterò del dolore che attanaglia l’anima, di come un mondo ha smesso di girare, della forza che la fenice stanca continua a cercare, di errori che hanno fermato il suo respiro. Un’anima che conta i suoi giorni, li vive nella speranza che il sole domani brilli ancora, la donna lotta e quella catena imprigiona il cuore in un corpo che che ha smesso di lottare.
A dirci che dobbiamo cambiare sono spesso quelli che non cambiano mai.