Alexandre Cuissardes – Politica
Nei dibattiti televisivi e nelle interviste assistiamo spesso al solito squallido spettacolo fra chi l’Italia la vuole governare a modo suo (i politici) e chi la vuole raccontare a modo suo (i giornalisti)
Nei dibattiti televisivi e nelle interviste assistiamo spesso al solito squallido spettacolo fra chi l’Italia la vuole governare a modo suo (i politici) e chi la vuole raccontare a modo suo (i giornalisti)
Un gruppo di politici che decidono di affossare un Presidente perché ha una moralità scarsa è come la mafia che si riunisca per affossare il Padrino perché non va a messa la domenica.
Perché i politici si ostinano a stare in campagna!? Azzardo a suggerire un cambiamento di habitat.
Lentamente vagano le ore, negli occhi tristi delle genti, negli occhi feriti dei malati, negli occhi mesti degli anziani, negli occhi tiepidi dei fanciulli. Il tempo qui è una macchina, manovrata da politici corrotti!
I morti che servono sono quelli che una parte politica può rinfacciare all’altra parte, quelli dei quali debbono vergognarsi tutti vengono ignorati.
La politica è una motrice di un treno in discesa, senza conduttore e senza freni.
Scegliere chi votare significa scegliere a chi dare il potere. Cambia l’etichetta ma l’idiota è sempre lo stesso.