Alexandre Cuissardes – Politica
Gli italiani hanno fame di pane, Berlusconi ha fame di sottane.
Gli italiani hanno fame di pane, Berlusconi ha fame di sottane.
Finché non la si prova non sappiamo come è, quando l’abbiamo provata non la possiamo raccontare.
Il governo sbaglia ad aumentare le accise sull’alcol, se gli italiani cominciano a bere meno e diventano più sobri c’è il rischio che si decidano una buona volta a prendere a calci in culo tutti i politici.
In politica per lasciare il segno e avere lustro, non devi chiedere al partito, devi dare al popolo.
Stiamo attenti a non fare la rivoluzione adesso, perché le nostre beneamate facce di bronzo darebbero la colpa al governo monti pur di farla franca.
Mussolini si comportò come un vigliacco, senza un gesto, senza una parola di fierezza. Presentendo l’insurrezione si era rivolto al cardinale arcivescovo di Milano chiedendo di potersi ritirare in Valtellina con tremila dei suoi. Ai partigiani che lo arrestarono offrì un impero, che non aveva. Ancora all’ultimo momento piativa di aver salva la vita per parlare alla radio e denunciare Hitler che, a suo parere, lo aveva tradito nove volte.
Ho lavorato otto anni con Montanelli e credevo di essere di destra nel senso che la destra era Montanelli. Quando ho visto la destra all’opera ho deciso che non potevo essere di destra. Di sinistra non lo ero prima e non posso esserlo adesso visto che la sinistra ha spianato la strada a Berlusconi. Non sono più niente. In un paese normale voterei per i conservatori. Ma la destra di Montanelli era già minoritaria prima. Senza di lui è praticamente in estinzione.