Alexandre Cuissardes – Politica
Bussa lo stato alla porta di casa, ma picchia forte e col piede sbagliato, mette paura a chi è disarmato ma il colpo in canna a chi un’arma ce l’ha.
Bussa lo stato alla porta di casa, ma picchia forte e col piede sbagliato, mette paura a chi è disarmato ma il colpo in canna a chi un’arma ce l’ha.
In questo paese il piangere è la norma, il sorridere richiede coraggio, per avere voglia di ridere invece bisogna essere folli, o politici.
C’e chi nella sfortuna cerca tutti i modi per andare avanti, sopravvivere, e chi invece cerca ogni modo per fermarsi del tutto, prima possibile. La stessa partenza, i dolori, due percorsi diversi, la stessa fine decisa, con due tempi diversi.
Durante il fascismo se sentivano bussare alla porta avevano paura che fosse la polizia di regime, con la guerra la paura diventò che arrivassero a bussare i nazisti o i fascisti che cercavano ebrei e partigiani. A fine guerra erano i partigiani che cercavano i fascisti a bussare alle porte. Per fortuna in democrazia abbiamo molte più scelte, oggi se suonano alla porta possiamo scegliere se aver paura che siano i ladri che vogliono sapere se c’è qualcuno in casa o qualche insistente venditore porta a porta, o una cattiva raccomandata o l’ufficiale giudiziario. E per fortuna non hanno mitra e divise, anzi a volte si ce li hanno.
In Russia è cambiato tutto: adesso sono i bambini che mangiano i comunisti.
Il pd è un partito ermafrodito, è composto da fighetti che sparano cazzate.
Una casa produttrice di prodotti per l’infanzia ha fatto un sondaggio fra i suoi clienti: “come vorreste che crescesse vostro figlio per poter vivere bene in italia?” La maggioranza ha risposto: “furbo e spregiudicato”, altri hanno risposto che vorrebbero farlo crescere all’estero, nessuno ha detto: bravo, intelligente, onesto.