Alexandre Cuissardes – Politica
I politici, i grandi funzionari dello stato, i burocrati, non pensano al perché sono nei loro ruoli ma soltanto a come restarci.
I politici, i grandi funzionari dello stato, i burocrati, non pensano al perché sono nei loro ruoli ma soltanto a come restarci.
Il passato, compreso quello più recente, è stato abolito. Se mai sopravvive da qualche parte, è in oggetti concreti e privi di un nome che lo definisca. Noi già non sappiamo praticamente nulla della Rivoluzione e degli anni che l’hanno preceduta. Tutti i documenti sono stati distrutti o falsificati, tutti i libri riscritti, tutti i quadri dipinti da capo […] e questo processo è ancora in corso. La storia si è fermata. Non esiste altro che un eterno presente dove il Partito ha sempre ragione. Una volta portata ad effetto di questa azione non resta prova alcuna. La sola prova è nella mia mente, ma non ho alcuna certezza che esistano altri esseri umani con i miei stessi ricordi.
Da come si comporta questo governo, più che di “larghe intese” sembra un governo di “larghe bevute”.
Per noi i politici oggi hanno il dovere di tacere. Loro invece si sentono il diritto di parlare.
Un bacio deludente o senza passione diventa solo uno scambio di saliva.
Sembra che in questa epoca il mondo sia pieno di aspiranti suicidi che intanto fanno strage degli altri.
Pierluigi Bersani, Gherardo Colombo: chi di magistratura ferisce di magistratura perisce.