Alexandre Cuissardes – Politica
“Chi semina vento raccoglie tempesta”, ma non sempre è vero, chi ha seminato il vento in questo paese si è ben preparato per la tempesta, lasciando scalzi e nudi al freddo e all’acqua i soliti imbecilli.
“Chi semina vento raccoglie tempesta”, ma non sempre è vero, chi ha seminato il vento in questo paese si è ben preparato per la tempesta, lasciando scalzi e nudi al freddo e all’acqua i soliti imbecilli.
Chissà se l’economia politica sarà una scienza esatta, si chiedeva un disoccupato squattrinato.
Per un paese, avere grandi scrittori è come avere un altro governo. Questo è il motivo per il quale nessun governo ha mai amato i grandi scrittori, ma solo quelli minori.
Si scrive governo di larghe intese, si legge governo di grandi pretese.
C’è un equivoco di fondo.Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto.No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali.
La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un’unica parola: libertà.
Per i sindacati siamo tessere da far valere,per i politici siamo schede elettorali,per i disonesti fessi da fregare,per i truffatori polli da spennare.Ci manca solo chi ci veda come carne da mangiare.