Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
Per non incazzarmi tanto di avere avuto poco devo per forza pensare che non meritavo niente.
Per non incazzarmi tanto di avere avuto poco devo per forza pensare che non meritavo niente.
Non sono fatta per andarmene da chi amo, sono una che lotta per amore. Ma non sono fatta nemmeno per restare dove non trovo motivi per farlo.
Se pensi che dietro le mie lacrime ci sia la voglia di tornare, sbagli, perché dietro di esse si cela solo la voglia di ricominciare.
Non credo di essere migliore di molti altri, ma non sono nemmeno peggiore di alcuni. Che in età adulta dovrebbero ormai aver imparato le regole base del quieto vivere, del rispetto e della coerenza. Non so come alcuni ci tengono proprio a mostrare il peggio di se e mentre lo fanno se ne vantano anche. Peccato che secondo me nella vita i motivi di vanto sono ben altri.
E stanca, tengo stretta a me la speranza, senza lacrime perse, senza più voglia di credere, senza più forza, tengo stretta a me la speranza, la stringo all’anima mia, irrequieta alla vita, silenziosa cammino, nell’anima mia la speranza sorride, è tempo, tempo di guardare avanti, di non pensare più, a quel passato che lega e stringe con dolore un passato, passato non tanto passato!
Il tramonto è il preludio di una nuova alba…
Vorrei anche io una stanza tutto per me, non chiedo un appartamento sarebbe troppo. Vorrei semplicemente una stanza delle mure che trattengono i miei pensieri, delle finestre che invitano un po di luce poca quella giusta per osservare leggere e poter veder le lettere per scrivere, una sedia per sonnecchiare ogni tanto devo pur far una pausa dal sognare, uno spazio dove nessuno mi può le grida ascoltare nessuno può origliare, una camera dove solo io decido chi può entrare. Sarà la mia camera oscura terrò lì tutte le mie produzioni le più segrete preziose e avvolte scandalose. Vorrei lì il mio mondo intrappolato dove nessuno si può permettere di giudicare.