Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
Il contrario di stare bene è stare come me.
Il contrario di stare bene è stare come me.
Cosa stai aspettando? Non vedi, sono qui. Basterebbe un solo passo per raggiungermi, non è cosi lontano il punto tra di noi. Non tocco la tua mano da un eternità e questo non mi va.
O sono io che non ho capito un cazzo della vita. O la vita non ha capito un cazzo di me!
Tutti a far vanto delle grandi cose come a calibrare e misurare volumi e capienze dell’enorme sotto il segno dello smisurato. Declino. Coltivo piccole cose che mi preoccupo di far stare in un pugno così d’aver la sensazione di non stringere solo mosche e portarmi sempre il mio mondo dietro.
Ti senti la fortuna incollata addosso quando trovi qualcuno in grado di capovolgere le giornate no, in sorrisi.
Per quanto il desiderio mi sia pelle e la passione, drappo cucito a questa, mi appartiene una compostezza antica che non mi permette di osare. Per quanto le lacrime mi siano acido e per come mi stiano corrodendo da dentro, ho un asse che mi tiene la schiena dritta. Mi pervade lo sgradevole odore della resa anticipandomi il pensiero ed i passi e m’intralcia il cammino come mi fosse pietra che sa quando cadermi sul cuore, schiacciandolo, vittima sfigurata di un incidente previsto.
Un paese con uno stato che permette che i suoi cittadini si uccidano è un paese dove vige la pena di morte.