Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
Rimpiange di non esser nato ferro chi nasce e vive la sua vita sempre stretto fra l’incudine e il martello.
Rimpiange di non esser nato ferro chi nasce e vive la sua vita sempre stretto fra l’incudine e il martello.
Tu che mi hai dimenticato, prova a cercare nel diario del tuo cuore. Magari in una delle pagine di quel diario vi è ancora scritto il mio nome.
E quando ti accorgerai che l’elemento più importante della tua vita non è che una goccia d’acqua, forse ti vergognerai a pensare che avresti potuto mangiare l’oro.
E voltandosi guardò il cancello. Nulla gli apparteneva di quel luogo e non aveva memoria alcuna di un legame con quelle mura. Gli occhi, sempre a cercare un altrove, come la sua carcassa stanca; di quel corpo che aveva seduto e camminato ovunque; e ovunque era ricordo. Ma non lì. Lì non vi era ricordo perché non vi era mai stata pace.La libertà è questo. La leggerezza dell’anima nel guardare un cancello, una casa, un letto, e non sentirsi disturbati.
Forse non lo notiamo ma In giro ci sono vivi che sono più morti dei morti e sepolti.
Le separazioni sono solo per chi ama con gli occhi, chi ama con il cuore e l’anima non si separerà mai da ciò che ama.
Non è tanto il perdonare, quanto il dimenticare.