Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
Caro maestro, se faccio bene premiami con un “bravo”, non punirmi se sbaglio, e vedrai che sarò un buon allievo e poi un buon maestro anch’io.
Caro maestro, se faccio bene premiami con un “bravo”, non punirmi se sbaglio, e vedrai che sarò un buon allievo e poi un buon maestro anch’io.
Il cuore anche quando è stanco deve continuare a battere;anche se vorrebbe fermarsi per riprendere fiato non può.
Mi piace perdermi per poi cercarmi ed ogni volta emozionarmi nel ritrovarmi. C’è chi si perde per sempre, io no.
Il tempo è solo un’effimera stasi, un mediano tra il dire e il fare e per quest’ultimo… intervengono altri sensi.
Sono una di quelle che pensa e rimugina troppo sulle cose, mi feriscono le parole dette da chi dovrebbe capirti, le parole pronunciate da chi dovrebbe sapere come sei perché ti sei fatta conoscere, sono una di quelle che ci passa sopra ma non dimentica facilmente.
Quelle maledette parole taciute, ritirate, ingoiate, strozzate in gola per una fottuta paura. Sono le più logoranti e risultano le più pericolose. Perché ad un tratto si ribellano e sgorgano fuori a fiumi, incontrollate schizzano fuori come proiettili. L’epilogo non può che essere disastroso.
Quando sei noioso, o arrabbiato, e anche nervoso; tutto ti dà fastidio, anche il respiro, è una sensazione odiosa, devi star solo, altrimenti rischi di dire parole offensive.