Alexandre Cuissardes – Tempi Moderni
Quanti ce ne sono che per pararsi la faccia al posto del cappello dovrebbero portare le mutande.
Quanti ce ne sono che per pararsi la faccia al posto del cappello dovrebbero portare le mutande.
Nel caotico vivere contemporaneo, abbiamo dimenticato l’importanza del silenzio.
Loro scendono in campagna elettoralearmati di parole ed illusioni,molti vorrebbero entrare nei palazziarmati di rabbia e di forconi.
Una persona normale se sbaglia cerca di correggersi e magari prova pure vergogna, i politici invece scaricano le colpe sugli altri e la vergogna non sanno neppure cosa è.
Un proverbio dice “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, per la politica evidentemente non vale perché non passa giorno che qualche “gatta” non vada verso quel lardo, e lo zampino non ce lo lasciano mai, anzi.
Penso che per gli studenti sarebbe molto meglio partire dalla contemporaneità. Si rimane sempre indietro di un secolo; nella scuola si vive come dentro una specie di capsula senza collegamento con il tempo presente, mancano i nessi.
Il cibo che fa più male è l’ideologia, perché anche un solo boccone fa venire l’alito cattivo. L’alitosi in Italia è una malattia sociale, per fortuna è circoscritta ad una sola categoria di cittadini che se volesse avrebbe anche i mezzi per curarsi.