Alexandre Cuissardes – Tristezza
Sono così solo che cerco uno specchio per poter litigare con me stesso.
Sono così solo che cerco uno specchio per poter litigare con me stesso.
I politici illudono per farsi stato, lo stato delude perché fatto da politici.
Se solo! Se domani. E se poi! Quante parole buttate al vento. Quanti inutili convenzioni in successione, dettate da ragioni e società. Quanti bla, bla, bla! Quante catene che si mescolano “incatenandosi” nelle conseguenze del non avere agito, concretizzato, impugnato le ragioni dei nostri sogni e desideri. Quante parole senza fatti. Quante lacrime senza sorrisi. Quando poi, basterebbe poco per rompere quel ghiaccio e sciogliere quella neve d’impedimento e di paure. Basterebbe un piccolo cenno fatto di carezze e comprensioni, basterebbe un piccolo passo fatto di concretezza non di chiacchiere, basterebbe poco per alimentare un sorriso e ridare serenità a questi giorni malinconici cupi e tristi.
Forse le lacrime sono solo il disinfettante dell’anima.
Vorrei potermi annullare per non vedere tutto ciò che ora sta accadendo davanti ai miei occhi…
Una lacrima ha radici più profonde di un sorriso. Ma quando quel sorriso nasce sincero e forte sul tuo viso, estirpa da quelle profondità ogni dolore, tutte le paure riportando fertilità nel tuo Animo reso arido dalla triste delusione.
Quanti ottimi avvistatori dei tuoi errori, ma quanti ciechi al tuo dolore!