Alexandre Cuissardes – Vita
Dopo una vita passata a lottare, da combattente, alla fine, per stanchezza o per i tanti dubbi accumulati nel tempo, da combattente diventi un combattuto.
Dopo una vita passata a lottare, da combattente, alla fine, per stanchezza o per i tanti dubbi accumulati nel tempo, da combattente diventi un combattuto.
E alla fine non ci saranno ne vincitori ne vinti, ma solo tu a giudicare se la tua vita è stato un successo o un fiasco totale.
Non far sì che un problema diventi più importante di un amore.
La vita è come una bambina, se non ti da qualcosa non lo fa perché è cattiva, ma perché non sa come fare a dartela.
Nel mio passato eri presente, nel mio presente sei un ricordo, nel mio futuro… l’indifferenza ed una pagina bianca.
Hai presente quando tutto ti va bene, tu sei felice e senti che non ti manca nulla? Sì! Bene, dimmi come ci si sente, perché io di questi momenti non ne ho mai conosciuti.
La strada insegna che non bisogna fidarsi troppo dei pentiti, come non bisogna fidarsi troppo dei redenti e dei convertiti. La cultura dell’espiazione appartiene a un mondo insano, al ricatto, alla convenienza, ai privilegiati indotti a considerarsi immuni a qualsiasi peccato. L’uomo ha bisogno di vincere la gara a costo di tradire le sue stesse radici, il suo essere vigile o distratto, buono o cattivo, presente o assente che sia. Prima di aprirvi ai pentiti, chiedetevi se vi pentireste mai e a quale prezzo, si nasce, non si rinasce; ogni vita è un evento, il cambiamento è circostanziale, io mi fido dei rinnegati, gli indomabili!