Alexandre Cuissardes – Vita
Ormai mi posso permettere così poco, ma purtroppo è un poco molto pieno.
Ormai mi posso permettere così poco, ma purtroppo è un poco molto pieno.
La vita è come una lancetta dell’orologio, se non sarà alimentata rimarrà ferma e si avrà una visione limitata e sempre uguale. Se invece si farà in modo che giri, la visione sarà totale e ad ogni passaggio sembrerà diversa.
Chiudo gli occhi e sogno,Sogno un mondo dove il denaronon fa più bisognoChiudo gli occhi e sogno,Sogno un mondo dove le guerresi fan solo con le penneChiudo gli occhi e sogno,Sogno un mondo dove i bambinipossano essere talie non più adoperati per altri mezzi illegaliChiudo gli occhi e sogno,sogno un mondo senza discriminazioni di colore,ma soltanto pace e amoreMa poi apro gli occhie smetto di sognareperché mi accorgoche noi esseri umaniabbiamo ancora molto da imparare.
Fermati a scrutare le suggestioni della vita, nella sua genuinità; e non eclissare l’evidente, ma liberarlo in te; il suo riflesso ci donerà nuova luce.
“Chi ha tempo non aspetti tempo”. Da un vecchio proverbio nasce questa riflessione. Molto spesso siamo carnefici del nostro stesso tempo. Quando non ce lo cerchiamo assiduamente, lo rincorriamo freneticamente, dandoci l’impressione che ci sfugge. Un gioco perverso del rincorrersi a vicenda. Quando lo abbiamo, non facciamo altro che rimandarlo, con la classica frase “tanto c’è tempo” e cosi perdiamo gli attimi dei quali potremmo arricchirci e goderne. Per poi rimpiangere il tempo perduto e non goduto. Non dimentichiamoci che il tempo perduto oggi non torna più e non potrà mai essere recuperato, quello di domani sarà un’altro tempo, ma non certo quello perduto.
Guardare a metà ha lo stesso valore di una vita non vissuta per intero. Spaziamo con la vista e con la mente, solo così godremo appieno di tutto ciò che incontreremo nel nostro cammino.
Vivere di ricordi è volgare come il ricordare l’età che avanza.