Alexandre Cuissardes – Vita
Non trovo né il modo per restare, né la strada per andare, ho il limbo nelle scarpe l’inferno in testa, il paradiso è inesistente.
Non trovo né il modo per restare, né la strada per andare, ho il limbo nelle scarpe l’inferno in testa, il paradiso è inesistente.
Impiego un attimo ad alzare muri invalicabili e non basta una vita poi ad abbatterli.
Nella vita di un uomo, prima o poi, arriva un giorno in cui, per andare dove deve andare, se non ci sono porte né finestre, gli tocca sfondare la parete.
Vivere è un po’ come dover affrontare continui viaggi in treno. La stazione rappresenta un punto di ritrovo comune; ci troviamo tutti quanti lì con l’unico scopo di andare da qualche parte. Nel corso della nostra esistenza, scegliamo se restare, andare o tornare; osserviamo treni che partono, treni che ci passano accanto, treni che si fermano per poi ripartire, senza dimenticare quei treni che arrivano dritti al capolinea, e ognuno di essi porta sempre a qualcosa.
Lascio gli applausi ai pulcinella, io sono solo un viandante in questo teatro chiamato “vita”.
Quanti “se potessi”. La verità è che quasi sempre si può e quasi mai lo si vuole.
Non ha conquistato la fortuna, ma è la fortuna che lo ha conquistato.