Alexandre Cuissardes – Vita
A chi non ha i mezzi per “togliersi le voglie” conviene togliersi il desiderio di avere voglie.
A chi non ha i mezzi per “togliersi le voglie” conviene togliersi il desiderio di avere voglie.
Si è giovani fino a quando non si pensa ad esserlo.
Non tollero chi con la prepotenza si fa spazio nella vita altrui… Sta a me e solo a me decidere chi fare entrare e anche chi sbatter fuori e tenerlo alla larga!
Davide ha vinto Golia, Daniele è uscito indenne dalla fossa dei leoni. Ho intrapreso una lotta con qualcosa e qualcuno più grande di me. Le prepotenze non le tollero, più sono grosse e più mi “fortifico”. La lotta è dura, spero al termine di poter dire come San Paolo: “ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.”
Perché la vita, non è vita, senza un ricordo, perché un ricordo non è vita, se non ci regala un sorriso, perché un sorriso è tutto ciò che ci rimane, perché tutto ciò che ci rimane è vivere, vivere, per continuare a sorridere, sorridere dei bei ricordi, sorridere dei brutti ricordi, trovando il nostro posto nell’equazione, l’equazione, che bilancia e sbilancia il nostro “io” interiore, no, non vi sto parlando di perfezione, ma solo, di saper cogliere un’occasione.
Possiamo donare la nostra presenza ora, in questo momento, in questo giorno, cercando, se possibile, di farci trovare al sorgere di ogni nuova aurora. Ma non possiamo illudere le persone, promettendo un per sempre che forse mai ci sarà. Regaliamo sempre la certezza dell’attimo, non l’illusione di un’improbabile eternità.
Se la mancanza di senso pratico fosse considerata un reato da codice penale le carceri sarebbero piene di politici e burocrati.