Alexandre Cuissardes – Vita
Le parole non hanno padroni, a meno che non siano dedicate a qualcuno, allora appartengono a chi le riceve.
Le parole non hanno padroni, a meno che non siano dedicate a qualcuno, allora appartengono a chi le riceve.
In fondo, cos’è la vita senza la morte?! Uno squallido percorso senza fine.
Non voglio vivere di sogni, voglio i sogni per vivere.
Non bisogna guardare le porte che si chiudono, ma quelle che si aprono.
Quello che farò da oggi è vivere per come sento di vivere e se a qualcuno da fastidio, il problema non è mio. A me hanno insegnato a stare sul mio, a non pestare i piedi agli altri e se gli altri li pestano a me, beh, che non si aspettino un “grazie”!
Tutti siamo negli occhi di tutti. Nei vostri occhi in grado di guardare una realtà e negli occhi di tutti coloro che vi circondano e, guardandovi, osservano un voi appartenente ad una realtà propria.Inutile dunque sperare di piacere a tutti, dal momento che tutti vi vedranno differente: tanto vale piacere a voi stessi.
La vita non è poi così male, basta saper prendere le cose nel verso giusto e non farsi prendere dalla malinconia per cose poco importanti come molti fanno, i veri problemi li abbiamo tutti ma è inutile abbattersi, bisogna reagire e risolverli, niente è mai stato facile da ottenere se si vuol raggiungere la felicità.