Alexandre Cuissardes – Vita
Per togliere la pena di vita a molti bisognerebbe dare la pena di morte a qualcuno.
Per togliere la pena di vita a molti bisognerebbe dare la pena di morte a qualcuno.
Accetto di truffarmi, mentire a me stesso, pur di soffrire meno, almeno per un po’.
C’è qualcosa di terribilmente morboso nella compassione che oggi si prova per la sofferenza. Si dovrebbe provare simpatia per il colore, la bellezza, la gioia di vivere. Quanto meno si parla dei mali della vita, tanto meglio è.
Quando siamo abbastanza vecchi da poter insegnare, cominciamo a dimenticare.
L’uomo è quello che da sé stesso si è forse precipitato nell’abisso delle miserie ove egli geme. I selvaggi che noi vedemmo non vivono male fra loro, ed i selvaggi che vivono sparsi ad uno ad uno nei boschi, e non campano che di ghiande e d’erbe, son certamente più felici ancora. Dalla società son nati i più gravi delitti. Vi sono uomini nella società che son costretti, per ragion di stato, a desiderare la morte degli uomini. Il naufragio d’un vascello, l’incendio d’una casa, la perdita d’una battaglia, inducono alla mestizia una parte della società, e spargono la gioia in un’altra. Tutto va molto male, mio caro Cacambo, e non v’è per il saggio altro partito da prendere che di tagliarsi la gola più delicatamente che sia possibile…
Che senso ha capire un senso quando lo stesso sfugge?
Ti accorgi di essere diventato adulto quando non credi più alle favole, ma credi solo all’impossibile.