Alexandre Cuissardes – Vita
Come facciamo a dire “mi rifaccio una vita”, la vita è una, quello che è perso è perso, e basta.
Come facciamo a dire “mi rifaccio una vita”, la vita è una, quello che è perso è perso, e basta.
I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero.
Ed ecco il giorno ha inizio. il canto degli uccellini mi fa compagnia in questa stanza del mio Io che cerca qualcosa che non c’è eppure vivo in me.
Una pozzanghera, un acquitrino, un rivolo, spesso basta per alimentare la vita. Anche di quei uccelli che volano cercando le carcasse per sfamarsi, sperando che una sola goccia, lì faccia diventare colombi, ed è come se da essa nasca un fiume dove affluiscono le acque di noi tutti. Di chi ha nella sordità delle emozioni il suo male. Un accusa, contro la vita, è evitarla. Chi riceve ha il diritto di piangere di gioia come quello di chi lo ha nel dolore…
Quando ti rendi conto che le cose d’intorno te le hanno tolte ingiustamente gli altri, a toglierti di torno le persone ci pensi da te. Chiudi gli occhi ed esegui.
La vita è una danza meravigliosa, fatta di musica semplice, note umili e parole sincere. La vita è poter ballare la canzone che più ci piace, suonare la musica che più ci si addice e cantare i testi che ci rispecchiano. La vita è vivere nel rispetto della musica altrui.
Guardo inerme il dividersi del mondo fra bene e male cercando di carpire il significato reale della parola vita di cui Dio ci avrebbe fatto dono, un mondo in cui però, non c’è il tempo necessario per imparare, in quanto, la vita stessa è troppo breve.