Alexandre Cuissardes – Vita
Difficile che le parole, per quanto forti possano essere, sfondino porte ben protette ed orecchie troppo dure ed interessate a non sentire.
Difficile che le parole, per quanto forti possano essere, sfondino porte ben protette ed orecchie troppo dure ed interessate a non sentire.
Spesso mettiamo in evidenza le miserie degli altri per non far vedere le nostre.
Vita passata a ricercare astratte vie di fugadi desideri ed emozioni andatecome le orme sul bagnasciugaConcreti solchi disegnano il mio visoin una grande ruga.
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
I Vagabondi. Se ti fermi a parlare con loro, non ti rispondono, sono ormai distanti da una parola cortese, un ricordo lontano, il calore solidale l’ha barattato con il gelo delle notti, vivono circondati dalla compagna solitudine, distesi in strade affollate dall’indifferenza. Sono evasi dalle case del cuore, come colpevoli di crimini che mai hanno commesso, serrando quella porta lasciano alle spalle l’amore dei loro diletti, verso un misero fine, dirigono i loro passi. Sono Anime disperse nel tempo, dove un senso, il tempo non renderà.
Il tempo o ti consuma o ti guarisce.
Abbiamo “il partito della speranza”, chissà, forse. Sembrerebbe un nome ridicolo, ma somiglia a chi lo propone, o forse no. A pensarci bene, ha un senso.