Alexandre Cuissardes – Vita
Sono ironico solo se sono in buona con me, sarcastico se voglio girare il coltello nella piaga, incazzato se mi guardo in faccia, cosa scelgo oggi?
Sono ironico solo se sono in buona con me, sarcastico se voglio girare il coltello nella piaga, incazzato se mi guardo in faccia, cosa scelgo oggi?
Chi vive sperando muore aspettando!
È simile a me, la gomma. Lei cancella ciò che scrive la matita. La mia memoria, invece, cancella ciò che scrivo io nella mia vita.
Si dice che dove finisce l’arcobaleno comincia la fortuna. Io penso che entrambi in realtà non finiscono mai, ma camminano insieme. L’arcobaleno simboleggia infatti i colori che riesci a dare alla tua vita, e la fortuna il poter godere fino in fondo di questi colori. Non c’è arcobaleno senza fortuna, ma soprattutto non ci può essere fortuna senza arcobaleno. Ma entrambe esistono perché siamo noi a dare loro forma ed essenza.
Ormai troppo spesso essere moderati, riflessivi, significa essere perdenti.
Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente.
Mi fermavo a fantasticare sul mondo che avrei voluto vedere, e sapevo che non era impossibile, perché c’era di sicuro gente che l’avrebbe pensata come me. Lo facevo anche tra la folla, non m’importava cosa pensavano gli altri, ero realizzato se mentre guardavano stupiti il mio volto riuscivano ad intravedere come riuscivo ad essere più felice ad occhi chiusi che ad occhi aperti, ma cosa potevo farci se era così? L’immaginazione superava la realtà, ma potrei aggiungere anche che c’erano galassie intere come distanze.