Alexandre Dumas – Libri
Donna lo vuole, Dio lo vuole.
Donna lo vuole, Dio lo vuole.
È bella di notte la città. C’è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si riconosce, tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l’assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.
Se con me era diverso perché l’amore lo faceva diverso, allora poteva essere bellissimo.
Tra gli uomini-bambini. “Povero io sono” disse Siddharta: “non possiedo niente, se è questo che intendi dire. Certamente sono povero, ma lo sono volontariamente, quindi non sono in miseria”.
I libri che il mondo chiama immorali sono quelli che rivelano al mondo la sua vergogna.
Un buon libro, pagina dopo pagina arricchisce il cuore.
Amico, i cuscini non si rompono. Prova con qualcosa che si rompe.