Alexandro Sabetti – Desiderio
Chi apre le sue vie di sangue per infilarvi piacere e generarlo su altri, non conosce altre beatitudini.
Chi apre le sue vie di sangue per infilarvi piacere e generarlo su altri, non conosce altre beatitudini.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Se la vita fosse come il silenzio di un tramonto, come la dolcezza di volo di gabbiani. Se la vita fosse tutto ciò potrei dire questo è il paradiso.
Innaffio oggi la tua rosa, per godere del suo profumo domani.
Oggi vorrei tempo, tempo per tutto e per tutti, tempo per esserci e viversi, per ascoltarsi e per parlarsi, tempo per ridere, tempo per amare senza bisogno di elemosinare.
La vita è un percorso ad ostacoli, strade in salita, strapiombi, ma anche giornate assolate, e bellissime notti di stelle, guardando avanti a noi abbiamo nella nostra strada pozzanghere e fiori cerchiamo di non cadere nel fango, raccogliamo solo fiori.
Ed è proprio quando non desidererai più nulla che avrai vinto.