Alexandro Sabetti – Desiderio
Chi apre le sue vie di sangue per infilarvi piacere e generarlo su altri, non conosce altre beatitudini.
Chi apre le sue vie di sangue per infilarvi piacere e generarlo su altri, non conosce altre beatitudini.
Queste ore di confine tra la notte e la prima luce del mattino che ancora non viene sono quelle in cui mi piace accoccolarmi.
Non è una colpa desiderare un attimo di pace lungo quel filo di orizzonte, al tramonto, quando il sole s’incendia di passione, aspettando invano la sua amata luna.
Vorrei appartenerti.
A volte mi chiedo dove lo prendo io, quell’attimo di te che mi fa stare bene. A volte mi chiedo come vivrei io, quell’amore che non ho mai avuto ma tanto desiderato. A volte mi chiedo cosa ne farei io, di quella tua lacrima versata invano per me. A volte mi chiedo fino a dove io, potrei arrivare se seguissi l’istinto del cuore. A volte mi chiedo io, perché mai la notte debba portare consigli se poi alla mattina non mi sembrano buoni consigli.
I desideri sono sogni; i sogni sono desiderati; quando sognando, si appagano i desideri, l’individuo è incontentabile.
Il desiderio di sembrare incapace impedisce spesso di diventarlo.