Alfredo Franco – Stati d’Animo
Rumore ardenteLo sguardo assordanteVoce taciuta.
Rumore ardenteLo sguardo assordanteVoce taciuta.
Mi spaventi come la pioggia che arriva in pieno inverno senza preavviso e tu sei uscito di casa senza ombrello. Tu pensi che tanto poi m’asciugo, ma senza sole come faccio?
La mia coscienza è scudo contro le tue malvagità, esse rimbalzano e tornano al destinatario.
Se vi chiedessero di salvare una persona, una sola in tutta la vostra vita. Se vi chiedessero di salvare la persona a cui tenete di più, qualcuno sceglierebbe di salvare se stesso?
Non sono una persona paziente, odio i ritardi e le lunghe attese, non sopporto stare seduta alla fermata dell’autobus, non sopporto le ore prima di un esame, né quelle prima dei risultati. Sono una di quelle persone che se manda un messaggio il minuto dopo lancia il cellulare perché non riceve risposta. La verità è che non so aspettare ma alla fine aspetto sempre.
Non è l’attesa che sfinisce, ma è la delusione dopo l’attesa che uccide.
Vivere o morire… cosa è meglio? Vivere rincorrendo con affanno la vita o morire perché non credi o non sopporti più la vita. Per convincermi canto Modugno: “Meraviglioso… ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso… Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi meraviglioso… Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare… Tu dici non ho niente… Ti sembra niente il sole… la vita… l’amore…”