Alina Carenza – Destino
Vivi il paradosso, serve a prender coscienza. Semplice come la Fisica dei quanti.
Vivi il paradosso, serve a prender coscienza. Semplice come la Fisica dei quanti.
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
Quando entri in un ospedale, ricordati di affidar la tua anima a Dio, perché non sai se uscirai vivo, e non per tua scelta.
Nella vita si continua ad andare avanti, anche se ti senti morire dentro.
Dal nulla siamo stati creati ed al nulla saremo un giorno tornati!
Il destino é un mare che non ha sponde.
In genere il destino si apposta dietro l’angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.