Allen Ginsberg – Scienza e tecnologia
Solo lo scienziato è vero poeta: ci dà la luna, ci promette le stelle, ci farà un nuovo universo, se sarà il caso.
Solo lo scienziato è vero poeta: ci dà la luna, ci promette le stelle, ci farà un nuovo universo, se sarà il caso.
La scienza è l’unica cosa che riesce a spiegare in parte noi stessi e chi ci sta intorno.
L’uranio arricchito? Un parvenue!
Non si conosce a fondo una scienza finché non se ne conosce la storia.
Meglio vivere un solo attimo, un piccolissimo momento di puro amore con una persona lontana migliaia di chilometri, che mille attimi con una persona vicina che non si ama veramente.
Lo scienziato trova la sua ricompensa in ciò che Henri Poincarè chiama la gioia della comprensione, e non nelle possibilità applicative delle sue scoperte.
La scienza è incompatibile con la superbia, è il miglior antidoto della vanagloria e della presunzione, si nutre di umiltà. Nasce dalla passione dell’incomprensibile, vive del piacere della scoperta e sa riconoscerlo, pronta a discernerlo dall’appagamento futile dell’esaltazione momentanea della vanità. Quanto più la mente conosce, tanto più apprezza il senso del limite e della propria fallibilità.