Alphonse de Lamartine – Frasi sulla Natura
Noi non abbiamo due cuori – uno per gli animali, l’altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l’unica differenza è la vittima.
Noi non abbiamo due cuori – uno per gli animali, l’altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l’unica differenza è la vittima.
Siamo liberi come il vento impetuoso, liberi come l’armonia dei ruscelli, liberi come il volo degli uccelli, liberi come la maestosità delle montagne, liberi come la ricchezza degli oceani.
Le emozioni non sono una prerogativa umana, appartengono alla natura, rivestendola di mille colori.
Cosa c’è di più bello che stare in mezzo alla natura selvaggia sotto un cielo stellato e sentirsi parte di un mondo meraviglioso?
Mi dicono che la più bella amica degli scrittori sia la natura, che gli alberi faranno sempre ombra sui pensieri tristi e che il sole li renderà, attraverso i fiori, in pensieri allegri. Mi chiedono se per me sia così. Penso al mio fiume, al suo parlare rumoroso e alle stelle che si tuffano dentro in tutte queste notti d’amore. Penso così tanto che non sento più il bisogno di rispondere. Vedo così tante immagini che il pensiero della stessa natura mi ha regalato che non sento più il bisogno di guardare.
Si stacca all’improvvisoSenza dare preavvisoTrascina ogni cosaNella sua folle corsaNiente può rallentare la sua andaturaPerché è una forza della naturaTanta case vengono travolteCase, macchine e, purtroppo, anche persone a volteLascia dietro di sé silenzio e disperazionee il gusto amaro della desolazionePerché, in fondo, siamo noi ad averti provocato, le personeAvremo dovuto fare più attenzioneQuando, con i disboscamenti, ti apriamo la stradaVerso la nostra distruzionee tu ne approfitti senza niente che si oppongaAlla tua forza distruttrice di valanga…
Il male e il bene sembrano lottare sempre per prevalere sull’altro, ma forse non è proprio antagonismo, ma equilibrio, come il giorno e la notte si susseguono per bilanciarsi a vicenda, l’oscurità e la luce. Questi, uno di fronte all’altro come realtà senza tempo, non sono altro che lo specchio di loro stessi, due metà del passato e del futuro, dell’acqua e del fuoco.