Amartya Sen (Amartya Kumar Sen) – Religione
La religione non è, né può essere, l’identità omnicomprensiva di un individuo.
La religione non è, né può essere, l’identità omnicomprensiva di un individuo.
Nino dal suo letto ha cercato di farlo annunciando il Vangelo della gioia, altri lo faranno in altri modi ma l’importante è avere la speranza.
Dio non è neutrale. Dio partecipa alla guerra militando dalla parte del giusto.
Se dunque esiste una verità che la storia ha reso indubbia, questa è proprio l’estensione sempre minore della porzione di vita sociale che la religione ricopre. In origine essa si estendeva su tutto; tutto ciò che era sociale era religioso; i due termini erano sinonimi. In seguito, a poco a poco, le funzioni politiche, economiche, scientifiche si sono rese indipendenti dalla funzione religiosa, costituendosi a parte e assumendo un carattere temporale sempre più accentuato. Dio – per così dire – che in principio era presente a tutte le relazioni umane, si ritira progressivamente da esse; abbandona il mondo agli uomini e alle loro controversie.
Cosa possiamo pretendere se continuiamo a parlare con la bocca, e vogliamo ascoltare con le orecchie? Col cuore, con Dio si comunica solo col cuore!
C’è qualcosa che possiamo fare per riuscire sempre a perdonare chi tradisce le nostre aspettative: Immaginatelo ai primi giorni della sua vita avvolto nell’affetto della madre! Ricordate che un tempo tutti erano teneri neonati!
Gli dei sono tutti ciechi, sordi e muti, ma taluni sostengono che ci guardano, ci ascoltano e ci parlano!