Ambrogio Bazzero – Uomini & Donne
Carne della femmina che sei? Tutto passa, e tu, corpo, imputridisci; dopo la giovinezza, nessun piacere; dopo la morte, nessuna vita!
Carne della femmina che sei? Tutto passa, e tu, corpo, imputridisci; dopo la giovinezza, nessun piacere; dopo la morte, nessuna vita!
Quello che ho provato quando l’ho vista racchiude probabilmente l’universalità dell’essere umano. Era così bella che per qualche secondo ho accarezzato l’idea del suicidio.
Gentiluomo per una donna è chi la lusinga senz’aver l’aria di desiderarla.
Allora, quel ragazzo bassetto, col giubbotto pieno di borchie e i capelli a salice piangente, che si sta schiantando sul divano del soggiorno, è Seba.
Mi spiace smentire i luminari della psichiatria, ma ritengo non esistano uomini con la sindrome di Peter Pan. Esistono, invece, uomini che vanno chiamati con il loro vero nome: vigliacchi.
Una donna in pigiama, struccata, con i capelli raccolti in un elastico da novantanove centesimi, non ti mentirebbe mai, si sta fidando di te.
Ogni donna è un fiore vero, ma molte sono di plastica: belle da vedere e profumano di niente.