Ambrose Gwinnett Bierce – Stati d’Animo
Il pregiudizio è un vagabondo senza mezzi visibili di sostentamento.
Il pregiudizio è un vagabondo senza mezzi visibili di sostentamento.
E sono di tre quarti, che guardarmi tutta intera mi spaventa. E seguo i sei ottavi che la musica mi accompagna.
Quel che resta di una brutta caduta è la forza con cui ti sei rialzato, quella forza ti accompagnerà per il resto della tua vita.
Era quasi deludente. Pareva proprio che quando lo stress e la follia sparivano dalla mia vita quotidiana non mi restasse altro su cui contare.
Come in un domino, tessere di vita passata crollano sotto la spinta del presente, colmo di emozioni, gioie e dolori, vissute intensamente per la voglia di rinnovamento che anima il mio spirito.
Non ho mai avuto dubbi su cosa ho nel cuore. Per difendermi da eventuali dispiaceri mi chiudo a riccio e al momento di massima cedibilità creo una barriera protettiva, la quale mi isola da tutto e tutti. Grazie a te ho luce nel cuore e la porterò sempre con me. Sicuramente cambierò, ma la luce che ho rimarrà sempre con me e chi mi sta vicino.
Mi piacciono i ritorni. Quelli voluti, desiderati dentro, in cui lasci libero l’altro di correre a perdifiato verso di te. Mi piace il finale sospeso, tra un abbraccio, un bacio ed una lacrima. Il cuore gonfio e il sorriso stampato sull’anima. Mi piace vederti ritornare. Vuol dire che in me sei stato bene davvero. Che in me è il “tuo posto ideale”.