Amedeo Serino – Tempi Moderni
L’importante non è più farlo per te, ma condividerlo per gli altri.
L’importante non è più farlo per te, ma condividerlo per gli altri.
Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora.
Se si carezzassero i cuori come si sfiorano i tasti dei cellulari, sembrerebbe un mondo migliore.
È un’epoca balorda quella in cui il vuoto morale è multicolore e la profondità di pensiero è trasparente, in cui esseri disorientati e omologati si vantano del nulla e si vergognano del vero. Della vita, così intenti a rosicchiarne il nocciolo, da perdersi il sapore della polpa.
Molti pensano che quando si parla di rivoluzione, si intenda distruzione, ma quella è la guerra che la causa. Rivoluzione significa rivoluzionare, prima di tutto sé stessi, il modo di vedere le cose che accadono e solo dopo agire, ci vogliono i fatti perché è necessario cambiare il sistema del mondo per il bene di tutti. Io non credo in chi chi ruba alla gente, ma purtroppo i soldi, anzi no, il lusso e i beni materiali fanno credere di essere onnipotenti ed eterni.
È un fenomeno curioso: gente che pubblica continuamente sui social network pezzi della propria vita, compulsivamente, in modo eccessivo, raccontando sentimenti, emozioni, pensieri che farebbe bene a tenersi per sé, per una legge del pudore mai scritta, ma universalmente riconosciuta.Credo che i social network portino alla luce le insicurezze ed il bisogno di sentirsi accettati e riconosciuti, come mai nessuno strumento prima d’ora.
Gli insicuri ostentano, agitano le braccia per farsi notare, urlano, rumoreggiano, fanno della stravaganza una religione e si immortalano in migliaia di foto. Li osservo per un attimo, abbasso lo sguardo e sorridendo vado via.