Amos Bronson Alcott – Verità e Menzogna
Essere ignoranti della propria ignoranza è la maledizione dell’ignorante.
Essere ignoranti della propria ignoranza è la maledizione dell’ignorante.
Levin vedeva che non avrebbe trovato in alcun modo il legame della vita di quell’uomo con i suoi pensieri. Evidentemente gli era del tutto indifferente la conclusione cui lo portava il suo ragionamento; aveva bisogno soltanto del processo del ragionamento. E gli risultava assai sgradevole che a volte il processo del ragionamento lo costringesse in un vicolo cieco. Questo soltanto non gli piaceva e lo evitava, spostando il discorso su un qualcosa di allegro e di piacevole. Quel caro Svijazskij, che si teneva le idee esclusivamente per uso pubblico e che con tutta evidenza aveva altri fondamenti di vita, segreti agli occhi di Levin, mentre con una folla, il cui nome era legione, guidava l’opinione pubblica attenendosi a idee a lui estranee.
Le parole in amore sono molto più ingannevoli di quanto possiamo pensare. Molti si fanno “grandi” e pochi lo sono veramente. L’arte del parlare abbonda nel cuore degli imbecilli.
Tutto torna al mittente. Tutto, compreso d’interessi ed annessi, basta aspettare perché quel Dio che dicono governi l’universo alla fine renda pan per focaccia. Io attendo e nel mentre ti guardo affondare lentamente nelle tue menzogne.
Quando una società si priva consapevolmente o inconsapevolmente di quell’allarme interiore definito: “coscienza”,tutto ciò che è inaccettabile diventa sostenibile!
In questo mondo di falsi, solo la stupidità è vera.
Tutte le mattine ci rechiamo a lavoro convinti che esso ci aiuterà a costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli. Non immaginiamo neanche lontanamente che con il nostro sudore stiamo di fatto rinforzando le fondamenta, le mura e le sbarre della prigione che ci tiene rinchiusi ormai da anni!