Analìa Scarpone – Sogno
Quando si spengono le luci del giorno, una bella armonia si impadronisce di noi, il sole lascia il posto alle stelle splendenti e una certa magia regna preparandoci a nuovi sogni.
Quando si spengono le luci del giorno, una bella armonia si impadronisce di noi, il sole lascia il posto alle stelle splendenti e una certa magia regna preparandoci a nuovi sogni.
Non avrò mai abbastanza sogni fori o dentro il cassetto, sognare porta a creare una immagine di quello che vogliamo realizzare, anche il mondo ha avuto inizio da un sogno, un pensiero, una immagine.
Stavo guardando un sogno che il mondo è controllato dall’interesse, non potevo svegliarmi. Stavo vivendo la realtà!
La luce di un sogno scalda il cuore e illumina l’anima come una stella nelle notti d’inverno.
La realtà più bella delle nostre vite è la fanciullezza: essa ci accompagna, come un sogno, per tutto il nostro cammino.
Solitario. In un destino arido. Con sogni già sognati.
Molti anni fa sognai Cristo, come viene rappresentato comunemente nelle immagini. Un volto da cui traspariva un odio e una ostilità inimmaginabili. Si diramavano da esso ostilità e morte, dai suoi occhi rivolti verso di me. Io ero molto giovane, ancora nella spensieratezza, non avevo idea chi fosse o da dove provenisse. Il signore della svastica stava di fronte ai miei pensieri con occhi di ghiaccio e fuoco. Mi odiava a tal punto da essere come un’ombra sulla mia vita, che il Bene tuttavia cercava di tenere lontano. Che alla fine riuscisse a ghermirmi, forse era inevitabile. L’istinto di sopravvivenza della terra e delle stelle non può fare più niente, solo impedire che al Male sia concesso di imperversare totalmente per diventare il padrone di tutta la vita oltre questo cielo, annientandola. Non per moralità inopportuna, ma per verità matematica, che gli angeli stessi usano e di cui dispongono.