Analìa Scarpone – Tristezza
Lecca per poco tempo le ferite, e lascia che il tempo stesso si occupi del resto.
Lecca per poco tempo le ferite, e lascia che il tempo stesso si occupi del resto.
Tutti noi riceviamo segnali dal nostro interno in continuazione, imparare ad ascoltarli non è di certo facile, dobbiamo imparare inizialmente ad acquietare il flusso dei pensieri, il “chiacchierio della mente”, elevare la nostra coscienza ad uno stato “da osservatore”, regolare e rallentare il battito del cuore, e lasciar fluire le energie… solo allora la verità di ogni situazione che viviamo arriverà alla nostra mente. Non è un processo esterno! È un processo che dal cuore raggiunge alla ragione, permettendoci di vivere in modo più sereno, affidabile e soprattutto consapevole! Non cercare le sicurezze, le risposte e la serenità fuori, cercala sempre dentro te stesso è lì che c’è tutto; viviamo consapevoli di meno della metà delle nostre potenzialità, la tecnica di “riversare lo sguardo” verso l’interno ci permette di collegare cuore e mente, evitando i condizionamenti e le influenze delle energie esterne.
Se c’e cosa peggiore del dormire in solitudine, è dormire in compagnia di una persona mentre testa e cuore sono con un’altra.
Quando hai una bomba nel cuore non vedi l’ora che esploda, per far morire tutti.
Se sai di non avere colpe, smettila di sentirti in colpa.
C’è tempesta sul mare.Le gocce di pioggia scendono fitte, scorrono veloci, come il rimpianto.Il cielo è grigio ed il vento è forte, freddo, tagliente.Le onde urlano la rabbia che ho nel cuore.Vorrebbero spazzare via tutto, distruggere quella scogliera, annullare quella spiaggia.Vorrebbero cancellare ogni cosa si pari loro innanzi, i ricordi, le immagini, i desideri, la speranza. Il loro è un cammino incessante, il movimento è convulso e nervoso. Nella loro corsa crescono, si alzano per poi ricadere giù in mille vortici, confusi, indistinti come i miei pensieri. Non c’è luce se non una penombra grigia che tutto avvolge. Il sale è nell’aria e rende le mie labbra amare. La corrente è violenta, subdola, invincibile. Trascina via la mia anima. La porta in fondo ad un abisso. L’abisso di una storia che non mi appartiene più.Ma il mare cambia, pian piano si calma. Le onde prima ruggenti ora diventano silenti, scivolano sulla sabbia fine lentamente, come una carezza. L’aria si fa mite e dolce, diventa limpida e serena. Di tutto quel fragore assordante non resta nulla.Non resta più nulla.
Può esistere l’amore senza passione, senza tormento? Credo che l’amore contenga tutto questo a nostra insaputa, sbagliamo solo a chiamarlo con il suo nome fin dal inizio… amore = dolore.