Analìa Scarpone – Vita
La vita è come una grande astronave; certe volte siamo ai comandi pilotando sulla rotta assegnata, altre volte lasciamo che da sola si diriga verso la destinazione scelta da sé.
La vita è come una grande astronave; certe volte siamo ai comandi pilotando sulla rotta assegnata, altre volte lasciamo che da sola si diriga verso la destinazione scelta da sé.
Con lo scorrere inesorabile dei giorni talvolta ci si chiede quale sia il senso della nostra vita. La beffa sta nel fatto che non si fa in tempo a comprenderla che è gia finita.
Combatto ogni giorno contro la tristezza che ritrovo nei miei occhi. Si allontana il tempo necessario per farsi dimenticare.Ritorna, mi avvolge, mi circonda, non conosce sconfitta.È impalpabile ed effimera, ma la sua presenza è tangibile, come la forza di un cavallo selvaggio mentre strappa l’erba al pascolo.È un vento che attraversa i miei pensieri, ne toglie ogni colore e li rende solitari e desolati. La tristezza è una compagna sulla quale poter contare.
Oggi, rivedendo il passato, mi è venuto in mente il ricordo di un giorno in cui ho deciso di fare un brindisi alla vita, subito dopo un addio decisivo e definitivo alla morte. Ed è per questo, proprio per questo, che sono ancora vivo!
È proprio così, ogni persona ha tre vite: la propria, quella che si inventano gli altri e quella che gli altri pensano che sia.
La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente.
I limiti della mentalità.”Ciascuno esamini i propri pensieri: li troverà sempre occupati del passato e dell’avvenire.Non pensiamo quasi mai al presente, o se ci pensiamo, è solo per prenderne lume al fine di predisporre l’avvenire.Il presente non è mai il nostro fine: il passato o il presente sono i nostri mezzi; solo l’avvenire è il nostro fine. Così, non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e, preparandoci sempre ad esser felici, è inevitabile che non siamo mai tali”.