Analìa Scarpone – Vita
La nostra scelta di vivere felici la facciamo giorno x giorno con quello che oggi abbiamo, non con le briciole di ieri e neppure con i progetti di domani.
La nostra scelta di vivere felici la facciamo giorno x giorno con quello che oggi abbiamo, non con le briciole di ieri e neppure con i progetti di domani.
Inutile pensare di tornare indietro, la vita ti impone solo di proseguire. Tornare sul passato vuol dire vivere a metà.
Gay o non gay, artista o meno, giornalista forse, libero o schiavo magari, alla fin fine sei a posto quando ti svegli al mattino dove hai deciso di dormire la sera.
Quando il tempo stringe e la fine si avvicina il non fatto e il fatto, il non detto e il detto, appaiono come tormentati rimpianti o dolci ricordi pronti ad uccidere o a regalare un sorriso.
La “normalità” sta tra il desiderio naturale di felicità dell’uomo e il raggiungimento di tale obiettivo.
Sogno un mondo sereno, un posto nel quale qualsiasi cosa e qualsiasi persona possano incontrarsi e scontrarsi senza nessuna minaccia e nessun lamento. Sogno un posto ricco, un posto dove tutte le persone valgano più di tutto l’oro della terra, senza distinzione di razza e di ceto sociale. Sogno un posto libero da ogni pressione, libero della facoltà di scegliersi quello che è giusto o meno per se stessi, che la cosa possa piacere o meno agli altri.Sogno un posto lontano dal mondo, lontano dalla schiavitù che da secoli galleggia nell’aria di questa paradossale terra che sciupa i nostri corpi ribelli e condiziona le tiepide brezze che ci circondano. Sogno che un giorno mi svegli e tutto questo sia realtà.
Le mie orme verranno umiliate dal tempo, graffiate dal vento, rapite dal mare, ma il pensiero di aver camminato non me lo prenderà nessuno.